Stephen Shore (nato nel 1947 a New York) è noto per aver introdotto e legittimato l’uso del colore nell’arte fotografica.
Precoce talento, espone giovanissimo al Museum of Modern Art e frequenta la Factory di Andy Warhol. Negli anni ’70 si afferma con serie iconiche come American Surfaces e Uncommon Places, che raccontano la quotidianità americana.
È stato il primo fotografo vivente, dopo Alfred Stieglitz, a esporre al Metropolitan Museum of Art. Nel 2017 il Museum of Modern Art gli ha dedicato una grande retrospettiva.
Autore di oltre 25 libri e docente al Bard College dal 1982, Shore ha avuto un ruolo fondamentale nel ridefinire lo sguardo fotografico contemporaneo.