INDICE ARTISTI

Guido Guidi (1941-)

Guido Guidi, Bärnbach, Project for ''Haus der Architektur'', Cartacea Galleria Cartacea Gallery
Guido Guidi, Bärnbach, Progetto per ”Haus der Architektur”, 24×30 cm
Guido Guidi, Bärnbach, Project for ''Haus der Architektur'', Cartacea Galleria Cartacea Gallery
Guido Guidi, Bärnbach, Progetto per ”Haus der Architektur”, 23.5×30 cm
Guido Guidi, Bärnbach, Project for ''Haus der Architektur'', Cartacea Galleria Cartacea Gallery
Guido Guidi, Bärnbach, Progetto per ”Haus der Architektur”, 22.5×30 cm
Guido Guidi, Bärnbach, Project for ''Haus der Architektur'', Cartacea Galleria Cartacea Gallery
Guido Guidi, Bärnbach, Progetto per ”Haus der Architektur”, 23.5×30 cm
Guido Guidi, Bärnbach, Project for ''Haus der Architektur'', Cartacea Galleria Cartacea Gallery
Guido Guidi, Bärnbach, Progetto per ”Haus der Architektur”, 23.5×30 cm
Guido Guidi, Bärnbach, Project for ''Haus der Architektur'', Cartacea Galleria Cartacea Gallery
Guido Guidi, Bärnbach, Progetto per ”Haus der Architektur”, 23.5×30 cm
Guido Guidi, Bärnbach, Project for ''Haus der Architektur'', Cartacea Galleria Cartacea Gallery
Guido Guidi, Bärnbach, Progetto per ”Haus der Architektur”, 24×30.5 cm
Guido Guidi, Rimini Nord, 1990 C-print Cartacea Galleria Cartacea Gallery
Guido Guidi, Rimini Nord, 1990 I C-print I 20 x 25 cm
Guido Guidi, Bärnbach, Project for ''Haus der Architektur'', Cartacea Galleria Cartacea Gallery
Guido Guidi, Bärnbach, Progetto per ”Haus der Architektur”, 24×30.5 cm

Guido Guidi (nato nel 1941 a Cesena) è un fotografo italiano la cui pratica si distingue per un’attenzione lenta e meditativa allo spazio e alla sua trasformazione.

Formatosi in ambito architettonico presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, ha orientato la sua ricerca verso il territorio e le sue tracce, soffermandosi su luoghi di passaggio, aree periferiche e dettagli del quotidiano. Nei suoi lavori il paesaggio non è mai spettacolare, ma diventa un luogo di osservazione discreta, dove ogni elemento contribuisce a costruire una lettura del reale.

La sua fotografia si fonda su un equilibrio tra rigore e semplicità: l’uso della luce naturale, l’attenzione alla composizione e una forte sensibilità per il tempo conferiscono alle immagini un carattere essenziale e riflessivo. Questo approccio lo avvicina alla tradizione del paesaggio contemporaneo e alla corrente della “New Topographics”, da cui trae importanti riferimenti.

Ha preso parte a progetti collettivi di grande rilevanza, tra cui Viaggio in Italia (1984), che ha segnato un momento decisivo nella ridefinizione dello sguardo sul paesaggio italiano.

La sua attività si è sviluppata tra esposizioni internazionali e insegnamento, rendendolo un punto di riferimento per diverse generazioni di fotografi e contribuendo a ridefinire il modo di guardare e rappresentare lo spazio.

Guido Guidi