Adam Fuss è un fotografo contemporaneo di origine britannica, noto per il suo approccio non convenzionale e sperimentale al mezzo fotografico. Nel corso della sua carriera si è dedicato a perfezionare la fotografia senza fotocamera, lavorando con i suoi elementi più essenziali: oggetti, luce e superfici fotosensibili. La sua pratica si distingue per una reinterpretazione contemporanea delle tecniche fotografiche più antiche, come il dagherrotipo — che produce un’immagine unica — e il fotogramma, in cui gli oggetti vengono posizionati direttamente su materiale fotosensibile ed esposti alla luce, generando immagini luminose e spesso poetiche.
Nato a Londra nel 1961 e cresciuto in Australia, Fuss ha iniziato la sua carriera nel 1980 come apprendista fotografo presso l’agenzia Ogilvy & Mather. Nel 1982 si è trasferito a New York, dove ha cominciato a sperimentare con la fotografia stenopeica, utilizzandola come strumento per esplorare tecniche fotografiche storiche. Le sue prime opere hanno ottenuto un riconoscimento critico, e poco dopo ha deciso di abbandonare completamente l’uso della macchina fotografica. Fuss ha così contribuito a rinnovare la fotografia senza fotocamera, ispirandosi a figure del modernismo fotografico degli anni Venti come László Moholy-Nagy e Man Ray.