Lisetta Carmi (1924-2022)



Lisetta Carmi nasce a Genova il 15 febbraio 1924, in una famiglia borghese benestante. A causa delle leggi razziali, nel 1938 è costretta ad abbandonare la scuola e a rifugiarsi con la famiglia in Svizzera. Al termine della guerra, nel 1945, rientra in Italia e si diploma al Conservatorio di Milano. Negli anni successivi tiene concerti in Germania, Svizzera, Italia e Israele. Nel 1960 interrompe la carriera musicale e si avvicina alla fotografia in modo casuale, trasformandola ben presto in una vera professione. Per tre anni lavora come fotografa al Teatro Duse di Genova. Collabora con il Comune di Genova realizzando una serie di reportage che documentano varie realtà e problematiche sociali della città, tra cui ospedali, anagrafe, centro storico e fognature.
Nel 1964 realizza un’ampia indagine fotografica sul porto di Genova, che darà origine a una mostra itinerante. Nello stesso periodo prosegue un reportage sulla Sardegna, iniziato nel 1962 e concluso negli anni Settanta. Dopo un soggiorno a Parigi nasce il volume Métropolitain, libro d’artista che raccoglie una serie di immagini scattate nella metropolitana parigina. Nel 1965 prende forma il suo progetto più celebre, dedicato ai travestiti genovesi, che diventerà un libro nel 1972. Nel 1969 compie un viaggio di tre mesi in America Latina, seguito l’anno successivo da un altro in Afghanistan e Nepal. Nel 1971 acquista un trullo a Cisternino, in Puglia. Il 12 marzo 1976, a Jaipur in India, incontra Babaji Herakhan Baba, Mahavatar dell’Himalaya: un incontro che segnerà profondamente la sua vita.
Sempre nel 1976 si trova in Sicilia per conto della Dalmine, realizzando il volume Acque di Sicilia, con immagini del paesaggio e della realtà sociale dell’isola accompagnate da un testo di Leonardo Sciascia. Nel corso degli anni ritrae numerosi artisti e figure del mondo culturale, tra cui Judith Malina, Joris Ivens, Charles Aznavour, Edoardo Sanguineti, Leonardo Sciascia, Lucio Fontana, César, Carmelo Bene, Luigi Nono, Luigi Dallapiccola, Claudio Abbado, Jacques Lacan ed Ezra Pound, di cui restano celebri gli scatti realizzati nel 1966 nella casa del poeta a Zoagli, in Liguria. Negli anni successivi Lisetta Carmi si dedicherà alla creazione dell’ashram Bhole Baba a Cisternino, impegnandosi nella diffusione degli insegnamenti del suo maestro spirituale. Nel 1995, dopo trentacinque anni, ritrova Paolo Ferrari, suo ex allievo di pianoforte, con cui avvia una collaborazione di studio filosofico-musicale.
Lisetta Carmi vive attualmente a Cisternino.